Mar 20 Lug |
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A pochi giorni dal termine per l'iscrizione alla prossima stagione agonistica, l'Iron & Steel Latina si trova a dover fare i conti con una situazione paradossale. A poco più di 48 ore dalla scadenza del termine, infatti, il sodalizio pontino di futsal femminile non sa ancora a quale campionato dovrà partecipare. Colpa della poca chiarezza che proviene dagli organi Federali che fino a poche settimane fa avevano rassicurato la dirigenza biancoazzurra di un ripescaggio in serie C dopo la retrocessione (arrivata al termine di un campionato lungo e sin troppo arzigogolato da poter essere riassunto) che comunque aveva regalato all'Iron & Steel il primo posto nella speciale classifica dei ripescaggi. Uno scenario che, proprio qualche giorno fa, sembra essere totalmente mutato.
Lo scetticismo paventato dal vice presidente Mery Marinelli si sta concretizzando in una triste realtà: tutte le squadre di serie C, infatti, stanno concretizzando l'iscrizione dopo un primo periodo di dubbio, mentre dalla FIGC Lazio non arrivano decisioni nette in merito al numero di squadre e alla formula da adottare nel prossimo campionato. Ecco palesarsi, allora, una situazione dura da gestire, con un ritorno in serie C sempre più difficile per l'Iron & Steel. A parlare della situazione è proprio il vice-presidente Mery Marinelli.
A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni qual è l’umore della società? Sembra incredibile ma pare che quest’anno o meglio, forse nella storia del calcio a 5 femminile, non ci sarà nessun posto vacante che ci permetta quindi di essere ripescate. Sono amareggiata e molto arrabbiata nei confronti del Comitato Regionale che, a mio avviso, gestisce malissimo questo movimento impressionante nei numeri, palesando la spiccata tendenza a fare gli interessi delle solite società di elite e soprattutto delle società romane. Sicuramente come neo promosse avevamo messo in conto di retrocedere, però non così.
A cosa si riferisce? Parlo della formula adottata nella stagione calcistica 2009-2010 a dir poco cervellotica. Sappiamo perfettamente che non c’è mai stato un regolamento certo. Ci siamo iscritti senza sapere di che morte dovessimo morire e di irregolarità la Federazione ne ha commesse diverse ma non voglio aggiungere altro, se necessario lo faremo nelle sedi opportune.
Si prospettano quindi dei provvedimenti da parte della società per far fronte a questa situazione? Non intendiamo abbassare la testa, costi quel che costi. E’ doveroso fare chiarezza e se proprio dovremo retrocedere lo faremo soltanto dopo aver perseguito ogni strada possibile.
Ma è certa che non ci saranno posti vacanti o che la federazione non intenda apportare modifiche al prossimo campionato? La certezza di ogni cosa ci sarà soltanto dopo il 22 luglio, termine ultimo per l’ iscrizione al campionato. La federazione negli incontri precedenti con le società, quando parlava dello scorso campionato, lo ha fatto citandolo “campionato sperimentale” e guarda caso non lo ripeterà... in primis perché ha trovato pareri tutti negativi delle società stesse; addirittura il Presidente Zarelli aveva proposto di fare due gironi da 12 squadre distinti e separati, però questo voleva dire inserire un numero di 24 squadre, forse un po’ troppo.
Oggi si è tornati al girone unico sempre a 16 squadre, ma non con la distinzione dei due gironi, probabilmente perché è la volontà delle società stesse, ma mi chiedo perché non tenere conto degli errori commessi in quel “campionato sperimentale” e salvare il salvabile? Non spetta a me dire cosa dovrebbe fare il Presidente Zarelli in merito a tutto questo, confido nel suo buon senso. |







