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Gio

09

Ott

Tanti ospiti ed iniziative per i cinquant'anni del Panathlon
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Un parterre di prim’ordine per la giornata che il Panathlon Club di Latina ha dedicato ai festeggiamenti per i cinquant’anni dalla fondazione nel capoluogo pontino, come emanazione del Panathlon International fondato a Venezia nel 1951. Ospiti d’onore il presidente del Panathlon International, Enrico Prandi, già presidente della Lega Nazionale Pallacanetro e vicepresidente della Fip, ed il campione olimpico di Los Angeles ’84 Daniele Masala, oggi prorettore dell’Università di Cassino.

In sala, fra gli altri, il presidente del Coni provinciale Gianni Biondi, Gaetano Bellantuono comandante del Nucleo Atleti Fiamme Gialle Canoa e Canottaggio di Sabaudia, alcuni presidenti provinciali di federazione come Franco Mansutti della Fidal (Atletica Leggera) e Maurizio Tosarello per la Fip (Pallacanestro), il delegato della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio Angelo Aufiero ed il presidente dell’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti di Latina Natalino Nocera.

 

 

 

In rappresentanza del Comune di Latina è intervenuto l’assessore alla Qualità Urbana Maurizio Guercio, mentre per la Provincia ha preso la parola Enrico Tiero, assessore allo Sport sia in via Costa che in piazza del Popolo. Entrambi hanno formulato gli auguri al Panathlon per il cinquantesimo anniversario, auspicando la prosecuzione dell’attività di promozione dei valori più puri dello sport: per perseguire tale obiettivo, nella mattinata è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Provincia, rappresentata dall’assessore Tiero, ed il presidente del Panathlon Club di Latina Massimo Zichi. Ad esso è stata abbinata la sottoscrizione della Dichiarazione di Gand sull’etica nello sport giovanile, già in precedenza approvata dal Comune di Latina, dal Comune di Sabaudia e da diverse realtà sportive del territorio.

Tra i momenti clou della giornata, la premiazione del Concorso Nazionale “Scrivere per Sport” organizzato dal Panathlon Club di Latina con il patrocinio della Regione Lazio, che alla sua prima edizione ha raccolto oltre cento racconti da tutta Italia, proponendosi come il principale premio dedicato alla letteratura breve sportiva.

 

 

 

Il concorso era suddiviso in due sezioni, una aperta a tutti gli autori maggiorenni del territorio italiano, l’altra riservata agli studenti delle scuole medie e superiori. La vittoria finale tra gli adulti è andata al napoletano Alessio Viscardi, con il racconto Alluminio, che ha esaltato sia il rispetto del vincitore verso il perdente, sia il concetto che ‘perdente non è detto che sia colui che arriva ultimo’, come recita la motivazione della Giuria.

Al secondo posto Maurizio Asquini di Novara con “La maglia col numero uno”, mentre il terzo gradino del podio è stato appannaggio di Nicola Roserba di Fiumicino, con “Volevo essere Spud!”.

 

 

 

Piena par condicio grazie alla sezione dedicata agli studenti, con un podio tutto al femminile e la vittoria andata nel Nord: prima classificata è stata infatti la diciassettenne Martina Dei Cas di Ala, in provincia di Trento, col racconto “La rivincita di Shirin” che ha raccolto l’apprezzamento della giuria per la capacità di dimostrare come lo sport sia in grado di far superare pregiudizi di religione ed etnici.

Seconda classificata Giulia Di Gerio di Sabaudia con “Piedino di fata”, mentre il terzo posto è andato a Susanna Combusti di Manziana (Roma) con “Due settimane di peli sulle gambe”.

Nel convegno che ha preceduto la cerimonia di premiazione, sono intervenuti Prandi e Masala.

«L’attenzione che il Panathlon presta verso lo sport giovanile – ha affermato il presidente Prandi – vuole evitare che esso si risolva nell’agonismo esasperato fin dalla tenera età. E’ necessario promuovere il divertimento tramite la pratica sportiva, e la possibilità di proseguire senza l’assillo di diventare professionisti.

Uno spaccato della Cina odierna, dopo i Giochi di Pechino, è stato al centro dell’intervento di Daniele Masala, inviato alle Olimpiadi per Radio Rai.

 

 

 

«Ho assistito ad un evento che esprimeva la volontà dei cinesi di relazionarsi col mondo esterno e di superare le difficoltà. Certo, abbiamo visto la Cina tirata a lucido per l’occasione, e non quella piena di disagi delle periferie. Ma ci è stata dimostrata l’inutilità del boicottaggio, lo stesso boicottaggio che ho dovuto subire come atleta della Polizia a Mosca ’80, quando noi dei gruppi sportivi militari rimanemmo a casa. Lo sport affratella ed unisce, e tramite lo sport si diffondono messaggi positivi che la scelta poco saggia del boicottaggio rischia di vanificare in un attimo».

 

 

 

Infine, un importante scambio di riconoscimenti fra due storiche e prestigiose associazioni del capoluogo: Daniele Masala, in qualità di presidente dell’Uisp Lazio, ed il presidente provinciale Natalino Nocera, hanno ricevuto da Massimo Zichi una targa per i 30 anni dell’Uisp di Latina, mentre al presidente del Panathlon hanno consegnato un attestato per celebrare insieme i primi dieci lustri di vita dell’Associazione, con l’augurio di proseguire sulla strada tracciata per tanti anni ancora.

 

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