GRANDE JAROSZ MA DA LODARE GITTO E CESTER – Nella prima partita del dopo Roca vi era molta curiosità nel vedere se l’Andreoli avrebbe cambiato gioco in attacco vista la giovane età e soprattutto l’inesperienza ad alti livelli di Fragkos. In effetti i grandi protagonisti sono stati l’opposto polaccco Jarosz, proclamato a fine gara miglior giocatore della prima partita del 2012, e i due centrali Cester, per lui ben 5 aces e 4 muri, e Gitto, in rigido ordine alfabetico, 16 punti per entrambi. Una grande prova la loro proprio nella serata che sulla carta non lasciava spazio a Sottile e compagni.
PROVA DI CARATTERE PER L’ANDREOLI – Si attendeva la reazione dopo le bruttissime prestazioni con Padova e Ravenna. Si chiedeva tanto orgoglio, tanta rabbia. I circa 800 paganti, mai come questa volta gli assenti hanno avuto torto ma le ultime brutte partite non invogliavano ad essere presenti sulle tribune del PalaBianchini, hanno visto in campo un sestetto trasformato. I primi due set sono stati impeccabili. Un’Andreoli precisa al servizio, con una correlazione muro-difesa perfetta, mette in difficoltà i marziani dell’Itas sin dalle prime battute di gioco. Si va sul 12-6, poi il recupero degli ospiti, 18-17, ma i pontini stringono i denti e chiudono sul 25-23 con una giocata precisa di Rivera. Nel secondo parziale l’Andreoli controlla l’Itas che non trova la giusta partita di Juantorena messo in difficoltà in ricezione come capitan Kaziysk. Qualche decisione arbitrale fa innervosire gli atleti in campo e quando Cester mette a terra il pallone del 2-0 al PalaBianchini si comincia a sognare.
IL CALO NEL TERZO SET – Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco. La Top Volley gioca male, le bande non riescono ad essere incisive. Solo Cester e Gitto impensieriscono l’Itas. Pur giocando male la Top Volley riesce a chiuder a 20 punti.
IL SOFFERTO FINALE – Nel quarto parziale l’Itas parte alla grande. Va al primo time out tecnico sull’8-5. Il tie break sembra vicino ma gli uomini di Silvano Prandi vogliono la grande impresa. Vogliono imporre il secondo stop in campionato ai campioni d’Italia uscenti. Andraes Fragkos ricebva con il 62%, in attacco va sul 60% e quando Cester mette a terra il quinto muro vincente stampando in faccia un block da paura a Juantorena dando il 26esimo punto e la vittoria all’Andreoli, le tribune del pala Bianchini esplodono. Arriva una vittoria “importante” con grande dispiacere degli scommettitori che avevano giocato la netta vittoria dell’Itas. Peccato per gli stop con Padova e Ravenna. I risultati dell’ultima d’andata vedono l’Andreoli a 17 punti insieme a Roma, nettamente sconfitta in casa da Padova, e Vibo ma sono i capitolini e i calabresi a conquistare le ultime due posizioni utili per entrare in Coppa.
Andreoli Latina-Itas Diatec Trentino 3-1
PARZIALI: 25-23, 25-22, 20-25, 26-24
Andreoli Latina: Rivera 12, Cester 16, Jarosz 26, Fragkos 9, Gitto 16, Sottile 1; De Pandis (L), Troy, Diachkov, Guemart. N.e.: Tailli (L), Hardy-Dessources, Galabinov. All. Prandi
Itas Diatec Trentino: Djuric 4, Raphael 1, Juantorena 15, Birarelli 14, Sokolov 3, Kaziyski 21; Colaci (L), Della Lunga, Stokr 10, Burgsthaler 6, Zygadlo, Brinkman. All.: Stoytchev
Arbitri: Balboni - Rapisarda
Andreoli Latina: Battute vincenti 9, sbagliate 13, muri 10, errori 18, attacco 54%.
Trento: bv 7, bs 5, m 14, e 10, a 54%.
MVP: Jarosz










