Il decreto Conte: sport a porte chiuse in 5 regioni

Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto attuativo con le misure per evitare la diffusione del coronavirus: un dpcm che riguarda tutti i comuni delle sei regioni coinvolte, ossia Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. E attraverso cui si conferma la sospensione degli eventi e di tutte le competizioni sportive “di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”.  Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale: una misura che permetterà alla Serie A di proseguire il campionato, nonostante l’emergenza: impossibile a questo punto trovare nuove date in cui inserire eventuali gare rinviate, con l’Europeo alle porte.

Per Juventus-Inter di domenica, non sarà neanche previsto il rimborso del biglietto: lo prevede l’articolo 6 delle condizioni di vendita, inattaccabili quando c’è di mezzo un documento per la salute pubblica. Il club potrebbe comunque studiare soluzioni alternative (bonus, buoni spesa). Al contrario l’Inter ha già previsto il rimborso per i tagliandi acquistati dai suoi tifosi per il match di giovedì contro il Ludogorets in Europa League. Il decreto attuativo permetterà anche gli allenamenti delle squadre nei palazzetti chiusi (sempre fuori dai comuni focolaio): fino a oggi per molte squadre di Serie B o C o giovanili era difficile persino riuscire ad allenarsi.

Ma non si fermano solo i campionati secondari. Anche le prime tappe del “Panini Tour Up! 2020” per il lancio della collezione di figurine “Calciatori 2019-2020”. La manifestazione sarebbe dovuta partire nel weekend da Bari dove un “villaggio” avrebbe dovuto ospitare l’organizzazione di giochi a premi e uno scambio massiccio di figurine tra gli appassionati, giovanissimi o meno. Altre attività del tour erano previste anche in un centro commerciale di Verona e in quattro filiali di Intesa Sanpaolo a Genova, Cernusco sul Naviglio (Mi), Bologna e Reggio Calabria.

Fonte: Repubblica.it

Autore dell'articolo: adminus